Mondino de' Liuzzi, Anothomia

Download the intro
PDF file
 

CIS
Department
of Philosophy
University of Bologna
via Zamboni, 38
40126 Bologna, Italy
tel. +39.051.2098353
fax: +39.051.2098670 Email: giuliano.pancaldi@unibo.it


About this site

On Mondino de' Liuzzi, Anothomia
Piero Giorgi, Biografia di Mondino de' Liuzzi
     
Mondino uomo e medico
pag. 1

(Questo è un riassunto delle informazioni documentate fornite nella sezione ‘Biografia di Mondino de’ Liuzzi da Bologna’ e nelle note critiche dell'Anothomia, che potete visualizzare o scaricare attraverso il link al file PDF delle “introduction by editor” complete.)

Nel 1906 un irrequieto medico di Brooklyn, Lewis S. Pilcher, intitolò un articolo su Mondino de' Liuzzi 'The Mondino myth". Nel 1988 il 'Dizionario dei Bolognesi' curato da G. Bernabei definiva ancora il medico medievale come 'personaggio dai contorni leggendari'. Sembra che mito e leggenda si addicano ai grandi personaggi e che qualità leggendarie vengano loro attribuite anche quando non sono appropriate. In verità Mundinus bononiensis è sempre stato con i piedi per terra e fu ben conosciuto a Bologna e in tutt'Europa, fin da quando i suoi allievi ne assicurarono la realtà e l'immortalità identificandolo come il padre della nuova anatomia. Nato a Bologna attorno al 1270 in una famiglia di medici e farmacisti, Mondino de’ Liuzzi ne seguì le tradizioni, nei suoi studi fece buon uso della filosofia naturale aristotelica appena introdotta in Bologna, soffrì dei travagli politici del tempo, perseguì l'armonia tra teoria e pratica nella sua carriera medica e si occupò della famiglia e dei suoi associati. Mondino morì il 30 agosto 1326 e fu seppellito nel cimitero della Chiesa dei SS. Vitale ed Agricola in Bologna. Il giovane (Rai)mondino avrebbe avuto una vita facile in una famiglia borghese benestante dove padre e zio lo avevano destinato ad una carriera interessante, se non fosse stato per le continue lotte politiche tra le famiglie bolognesi alleate ai Geremei, d'ispirazione guelfa, ed ai Lambertazzi, d'ispirazione ghibellina. I Liuzzi si schierarono apertamente dalla parte dei Lambertazzi e ne subirono le conseguenze: una forte somma da pagare come riscatto del giovane medico (Mondino aveva circa trent’anni) che era stato bandito dalla parte guelfa che allora dominava Bologna. Anche le lotte tra studenti, e tra Comune e studenti, coinvolsero Mondino che evidentemente non era tipo da sottrarsi ai conflitti sociali.